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Abbiamo aspettato per 60 anni...

di Federico Borsari - 8 Settembre 2026

Avvertenza: se non siete interessati agli sport motoristici (oppure se siete Ferraristi radicali) siete tranquillamente esentati dal leggere questo articolo.

Il 4 Settembre 1966, presso l'Autodromo di Monza, si svolgeva il Gran Premio d'Italia di Formula 1 (ma allora si chiamava Campionato internazionale Sportprototipi). In prima fila partivano, come primo (adesso si dice "pole position") il britannico Mike Parkes, su Ferrari 312 e, in seconda posizione, l'italiano Ludovico Scarfiotti, anch'egli su Ferrari 312.
Il risultato finale della gara vide come vincitore l'italiano Scarfiotti e, al secondo posto, l'inglese Parkes. In quella gara, Scarfiotti effettuò anche il giro più veloce.
Per il gossip: pare che sia stato il "Drake" (Enzo Ferrari) in persona (che voleva che a vincere Monza fosse un pilota italiano su vettura italiana) a dare l'ordine di scuderia a Parkes di "non ostacolare" la corsa di Scarfiotti. (Credit Video: difilm-argentina.com):



Il 6 Settembre 2026, presso l'Autodromo di Monza, si svolge il Gran Premio d'Italia di Formula 1. In prima fila parte, in pole position, il britannico George William Russell, su Mercedes W17, mentre il suo compagno di scuderia, l'italiano Andrea Kimi Antonelli, a causa della sostituzione della power unit (motore ibrido termico-elettrico), parte in diciannovesima (!) posizione.
Il risultato finale della gara vede come vincitore l'italiano Antonelli (anch'egli su Mercedes W17) e, al secondo posto, l'inglese Russell. In questa gara, Antonelli effettua anche il giro più veloce.
Per il gossip: pare che sia il "Boss" (Torger Christian Wolff, detto Toto) in persona (che vuole che a vincere Monza sia un pilota italiano) a dare l'ordine di scuderia a Russell di "non ostacolare" la corsa di Antonelli. (Credit Video: Best of Month).



Nel 1966 avevamo undici anni e le gare automobilistiche non venivano trasmesse in televisione (ed eravamo in pochi ad averla); quindi non ce ne ricordiamo. Abbiamo iniziato a seguire l'automobilismo nei primi Anni Settanta del secolo scorso, insieme al nostro carissimo e fraterno amico, il compianto Dott. Michele Moizo; non ci perdevamo neppure un Gran Prix (allora li trasmetteva la RAI), accompagnati dalle soporifere telecronache del grandissimo Mario Poltronieri e dai commenti tecnici del mitico Ezio Zermiani.
Poi, col passare degli anni, le alterne e diverse vicende della vita ci hanno allontanato dalla passione motoristica che, comunque abbiamo sempre cercato di seguire sporadicamente, aspettando e sperando, inutilmente, di poter rivedere un pilota italiano vincere a Monza.

Quattro anni fa, quasi per caso, abbiamo sentito parlare di un giovanissimo (sedici anni) pilota italiano che "va forte, anzi fortissimo" ed abbiamo iniziato a seguirne le avventure. Proveniente dai kart, lo abbiamo visto in Formula 4, poi in Formula 2 (ha "saltato" la Formula 3 perchè "troppo bravo") ed infine, l'anno scorso, lo abbiamo visto approdare in F1 come "seconda guida" della Mercedes (presso cui era arrivato all'età di undici anni) dietro al britannico George Russell.
I suoi brillanti risultati, in una prima stagione di "addestramento" nella massima serie automobilistica mondiale, lo hanno candidato ad essere un pilota di primo livello, al pari dei vari Hamilton, Verstappen, Leclerc, Norris, Gasly e lo stesso Russell.
Il Campionato di quest'anno lo ha visto, come previsto, protagonista assoluto. Ha finora vinto sette gare su tredici, collezionando anche due secondi posti e due terzi posti. Attualmente, guida la classifica generale piloti con 267 punti, 66 in più rispetto al secondo, che è il suo compagno di squadra, il britannico George Russell (che ne ha 201).
Al termine del campionato mancano ancora dieci gare. Può, ovviamente, succedere di tutto ma Andrea Kimi Antonelli, con i punti di vantaggio che si ritrova, potrebbe benissimo permettersi di seguire i prossimi due Grand Prix alla televisione, comodamente spaparanzato sul divano di casa, con "frittatona di cipolle, birra gelata, tifo indiavolato e... rutto libero!" (Cit.: "Il secondo tragico Fantozzi") e rimanere al comando della classifica mondiale.

Ma chi era Ludovico Scarfiotti? E chi è Andrea Kimi Antonelli?
Guardate i due video seguenti e lo scoprirete (Credit Video: F1Racingtime channel e Grand Chelem):